Mangia e bevi · Società

Voglia di snack? Kepta duona!

In Lituania, lo zar di tutti gli snack è il kepta duona.

Significa semplicemente “pane fritto“.
Ma è molto di più.

E’ la perfetta compagnia di un boccale di birra fresca – sia nelle lunghe sere d’estate, sia nelle fredde sere d’inverno.
Può essere la prima pietanza della cena (una specie di aperitivo); oppure il piatto forte della merenda con gli amici.
E’ uno slancio di energia.

E’ la baltica risposta all’italica bruschetta.
Liberamente interpretata.
E decisamente ringagliardita in termini di gusto (e di apporto calorico).

I suoi ingredienti essenziali sono semplici e locali: pane nero di segale e aglio.
Strisce di pane nero vengono prima insaporite nell’aglio e poi fritte (la sequenza di queste due operazioni è però oggetto di discussione); infine, portate in tavola ancora fumanti (un amico di Vilnius m’ha detto che sono meno digeribili quando sono fredde).

Va detto che, così come la pizza non è soltanto margherita, anche il kepta buona viene spesso arricchito con ulteriori ingredienti.
La scelta delle aggiunte non è particolarmente ampia. Il ventaglio comprende di fatto soltanto i latticini (più tradizionale) e la maionese (più cool); una volta, ricordo di aver trovato anche delle fettine di peperoncino in salamoia, ma era un locale vegetariano; un’altra volta, in un posto un po’ chic, c’erano anche delle creme fatte con la panna acida e aromatizzate con varie erbe.

A volte, il kepta duona viene servito distinto e separato rispetto agli altri elementi – l’uno accanto all’altro, in tanti piattini.
Più spesso, essi si presenta già assemblato (la mia soluzione preferita!), in un’unica ciotola al centro del tavolo.

Si mangia con le mani; solo un paio di volte ho trovato degli stuzzicadenti.

Il kepta duona è facile e veloce da preparare, non è particolarmente sofisticato, ma richiede del pane di qualità.

E’ un ottimo apri-stomaco e invoglia a bere.
Ottimo per la vita sociale (specie se accompagnato da un paio di mentine, dopo).

E’ la conferma dell’antico detto popolare: “Fritto, è buono tutto“.
Disponibile anche nella versione: “Se non ti piace qualcosa, prova a friggerlo“.

Per gli amanti dell’esotico e dei sapori forti, ecco un video-tutorial (in inglese) su come prepararlo al meglio:
https://www.youtube.com/watch?v=CdHb5td4fTs

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...