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Lituania on-line

Uno dei vanti della Lituania è la sua rete internet (internatas in lituano).

In effetti, a Vilnius la tecnologia digitale era una presenza costante.
Mentre abitavo lassù, avevo l’impressione di poter fare molte più cose via smartphone e web rispetto a quanto riuscissi in Italia.
Non so bene il perché: forse il fatto di trovarmi nella capitale; forse la società nel suo complesso (certamente più giovane di quella italiana); forse l’influenza del nutrito numero di multinazionali che avevano preso sede in città; o forse, più semplicemente, le caratteristiche personali della maggior parte dei miei amici e colleghi (massimo 50 enni, con titoli di studio mediamente elevati, con buone disponibilità economiche).

La sensazione generale era ‘di futuro‘.
Moltissime le persone con dispositivi elettronici di ultima generazione.
Numerosi i servizi attivabili e usufruibili telematicamente.
Ampie le aree della pubblica amministrazione attive in modalità smart.

Certamente.
Con però alcune aree grigie.
Alcuni amici, infatti, mi raccontavano che, secondo loro, il progresso della Lituania in questo campo fosse la conseguenza non di una scelta strategica, bensì di una scelta obbligata: posto di fronte ad una fitta serie di nuove e vecchie questioni da risolvere, alcune dei quali risalenti all’era sovietica, ma senza adeguate risorse per ammodernare veramente il Paese, a partire dalle sue infrastrutture ‘reali’, il Governo lituano sarebbe stato di fatto obbligato a scegliere di indirizzare i limitati fondi disponibili verso un settore più ‘light’, più ‘virtuale’ – Internet, per l’appunto.

In ogni caso, la Lituania rimane un Paese di grandi investimenti (e speranze) in merito al web.
Forse solo un po’ meno della ‘cugina’ Estonia, che con la sua cittadinanza elettronica viene da tutti ammirata, a tratti pure invidiata, quale modello assoluto di riferimento.
(A questo riguardo, sono però testimone anche di un evento di segno contrario. Un mio amico, anch’egli straniero, alla fine decise di fondare, tramite computer, la sua azienda sulle rive del Neris invece che sul golfo di Finlandia, perché la procedure burocratiche di Tallinn gli erano sembrate più lente di quelle di Vilnius).

Velocità da record

Non si tratta soltanto di percezioni soggettive.
Anche vari indicatori ufficiali confermano le eccellenze della Lituania nel mondo cyber.

– Secondo l’Agenzia pubblica lituana di promozione degli investimenti esteri, nel 2015 la Lituania era il primo Paese europeo per grado di copertura della fibra ottica.

– Lo Speedtest Global Index, aggiornato a febbraio 2020, certifica poi che la velocità registrata in Lituania è di prim’ordine:

  • Per quanto riguarda il mobile, la velocità lituana è la 24esima al mondo (ai primi 3 posti si piazzano: Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Qatar; l’Italia è 46esima)
  • Per quanto riguarda il fisso, la velocità lituana è la 22esima al mondo (ai primi 3 posti si piazzano: Singapore, Hong Kong, Monaco; l’Italia è 48esima)

Internet: utilizzo e fiducia

Secondo l’Eurobarometro (edizione standard n. 22, contenente dati aggiornati a novembre 2019), i lituani utilizzano le risorse web più spesso degli europei (UE-27) e soprattutto degli italiani.
Infatti:

  • Il 17% dei lituani guarda la TV via internet pressoché ogni giorno (Italia: 13%, media UE-27: 15%)
  • Il 68% accede ad internet pressoché ogni giorno (Italia: 60%, media UE-27: 67%)
  • Il 57% usa i social network on-line pressoché ogni giorno (Italia: 39%, media UE-27: 47%)

Rispetto agli altri, i lituani hanno anche un po’ più fiducia nei confronti di internet (43%, vs. 40% registrato in Italia e 34% nell’Unione Europea a 27).
Lo stesso si verifica nei confronti dei social network on-line: ne ha fiducia il 29% dei lituani, il 26% degli italiani ed il 21% degli europei (UE-27).

Non sorprende, quindi, che la quota relativa di cittadini che dice di trarre da internet la maggior parte delle informazioni riguardanti la politica del proprio Paese è superiore in Lituania (65%) rispetto che in Italia (41%) e nella UE-27 (48%).

La cyber-sicurezza

Internet non è soltanto un bacino di opportunità, ma comporta anche svariati rischi (furto di dati personali o finanziari on-line, frodi nello shopping web… ).

Secondo l’Eurobarometro (edizione speciale n. 499, contenente dati aggiornati a ottobre 2019), i lituani appaiono, da un lato, più impensieriti degli italiani in merito alle informazioni identitarie e soprattutto alle spedizioni, e, dall’altro lato, più confidenti per quanto riguarda la trasmissione di dati bancari.
La maggioranza, tuttavia, è cautamente ottimista:

  • Il 44% dei lituani si dice preoccupato dell’eventualità di subire un abuso on-line in riferimento ai propri dati personali (Italia: 40%, media UE-28: 46%)
  • Il 36% è preoccupato della sicurezza dei pagamenti on-line (Italia: 41%, media UE-28: 41%)
  • Il 27% è preoccupato dell’eventualità di non ricevere poi i beni o servizi acquistati on-line (Italia: 20%, media UE-28: 22%)

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