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Zuppa Romana, e altre mirabolanti canzoni del pop italiano in Lituania

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Fritti, scampi, Chianti, calamari
Maccaroni, cannelloni, peperoni
Bella donna, mamma mia, alimenti
Ciao, Roma-Roma, Napoli, amore mio
Mozzarella, mortadella, tarantella
Eccola per me: Zuppa romana!

Ho visto cose

Succede che un tuo amico lituano, estimatore dei più nuovi sviluppi in fatto di musica elettro-punk, assiduo frequentatore di festival di nicchia, discreto strimpellatore di basso elettrico, un giorno ti rivela che “a dire il vero, la mia passione per le 7-note è iniziata con i Ricchi e Poveri“.

Succede che nei locali di Vilnius, anche quelli di tendenza, la colonna sonora di sottofondo propone le hit delle più recenti popstar anglosassoni sapientemente mixate con i capisaldi dei nostrani Riccardo Fogli, Al Bano (con e senza Romina), Pupo.

Succede che passi un’intera serata a cercare di capire che canzone hanno cantato al karaoke. Pare divertente, pare in italiano, pare che la conoscano tutti quanti – tranne te. “Ma sì dai, come fai a non conoscerla!? Si intitola: Zuppa Romana!“. Poi la trovi su YouTube e realizzi che c’è un mondo di artisti che hanno fatto carriera interpretando ‘l’Italiano Vero’: nomi d’arte italiani, canzoni in italiano (molte le doppie consonanti, numerosissime le vocali aperte o accentate), stile italiano (l’amore e il cibo al centro di tutto).
– Del resto, “Zuppa Romana” è un esempio di eccellenza. E’ una canzone fenomenale. Sciorina, con malcelato accento germanico, una lunga lista di parole del Bel Paese – tratte dai menù dei ristoranti popolari, dalle storie d’amore dei fotoromanzi, dagli opuscoli per le vacanze sulle spiagge. Ogni tanto un neologismo e una rima baciata impreziosiscono il capolavoro. Entusiasmante. E’ diventata una delle mie melodie preferite.
– Un altro caso eccezionale è la russa “Uno Momento”, che liricamente recita, sulle note di mandolino e chitarra: “Pare bella donna, E’ un bel [sic!] canzone, Sai che ti amo sempre amo, Donna bella mare [?], Credere cantare, Dammi il momento che mi piace più, Uno uno uno uno momento“.

Ma perché

Non tutta la musica leggera è conosciuta in Lituania.
Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Jovanotti, Elisa, Lucio Dalla, Young Signorino, Thegiornalisti non sono nessuno sulle rive del Neris.
Nemmeno Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone, Nilla Pizzi.

Chi ha fatto successo da quelle parti, ed in tutte le repubbliche dell’ex Unione Sovietica, è una specifica generazione di cantanti: quelli in auge negli anni ’80 – quando il blocco ex Sovietico ha cominciato ad essere attraversato dai prodotti immateriali occidentali.
Ciò è avvenuto grazie certamente all’interesse e alla disponibilità di vari artisti, probabilmente già abituati ad esibirsi [davanti ai connazionali] all’estero, ma anche – e forse soprattutto – all’ingegno di una serie di imprenditori ben collegati ai centri del potere di Mosca.
Di più, secondo alcuni amici, all’inizio la buona sorte è toccata all’Italia puttosto che ad altri Paesi (Stati Uniti, ad esempio) per il fatto che il nostro era considerato dalla nomenklatura un Paese politicamente meno nemico e pericoloso di altri.

Rimane il fatto che l’influsso è stato dirompente soprattutto tra le generazioni più giovani, che per la prima volta, in quegli anni, si sono affacciati su un mondo molto più vasto, luminoso, moderno e felice di quello cui erano abituati.
Da qui nasce la loro riconoscenza.
Toto Cotugno è stato il loro imprinting.

E la storia continua

I nostri cantanti di allora continuano a riempire gli stadi.
Le loro canzoni sono oramai disponibili in una varietà di versioni – anche da discoteca, anche in doppia lingua, spesso in duetto con star locali.

L’Italia ne esce a testa alta.

Non ho avuto il coraggio di dire ai miei amici lituani che la zuppa romana, per quanto ne so, non esiste.

Una risposta a "Zuppa Romana, e altre mirabolanti canzoni del pop italiano in Lituania"

  1. Ricordo solo ora che nel 1999 Lino Toffolo ha cantato “Pasta e fagioli” sulle note di “Zuppa romana”, riscuotendo un discreto successo.
    Il tono e il contenuto del testo sono simili e la canzone contiene anche alcune parole in tedesco elementare (“Ein Zwei”, “Ja”).
    Per quanto posso capire, “Pasta e fagioli” è stata creata dopo “Zuppa romana”, per il mercato italiano.
    “Zuppa romana” ha avuto un’influenza sulla nostra vita maggiore di quanto immaginassi…

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