Storie · Turismo

Trakai e il suo castello sul lago (dire fare visitare in Lituania #15)

 

trakai

Trakai è una località a circa 30 km da Vilnius.
Conta, oggi poco, più di 5.000 abitanti, ma secoli fa è stato uno dei centri più importanti della Lituania.
Il suo castello è una delle mete turistiche più belle e visitate del Paese.

Si trova in una regione di laghi – più di 200, collegati tra di loro, estesi, verdi e blu, bellissimi.
Compongono un’area protetta dal punto di vista sia naturalistico che storico.

Il lago di Trakai è piuttosto profondo (fino a quasi 50 metri) ed è popolato da isole di varie dimensioni (21 per l’esattezza).
E’ il mare dei vilniusiani, che nella bella stagione, infatti, il venerdì pomeriggio, si mettono in coda in autostrada per raggiungerlo per il week-end.
Offre ristoranti, hotel e bungalow, luoghi di divertimento e di relax – più o meno esclusivi, variamente nascosti nel bosco.
Inoltre, vari festival culturali si tengono nel villaggio – musica, danza, teatro. Io ci ho visto Amleto (Hamletas), in lituano, in una gelida sera di luglio.
Molte imbarcazioni (pedalò compresi) navigano sulle sue acque.

C’è anche una piccola spiaggia nudista.
Bella, nascosta e non facilmente raggiungibile. (Come sempre.)

  • Nota ai posteri #1 ~ Ricordarsi assolutamente di mettere in borsa l’Autan: Nel bosco le zanzare sono voraci
  • Nota ai posteri #2 ~ Quando si entra in acqua, farlo senza indugio: Le rive sono popolate da alcune sanguisughe

D’inverno, il lago è un’unica, spessa lastra di ghiaccio.
Una domenica pomeriggio, con la sega circolare vengono allestite 3 corsie, come in una piscina, e viene organizzata un’agguerrita gara di nuoto. Il pubblico incita i partecipanti stando in piedi, sulla superficie ghiacciata, ai bordi del temporaneo specchio d’acqua.

Capitale della Lituania

Nella sua storia, la Lituania ha avuto 4 capitali: Kernavė, Trakai, Kaunas, Vilnius.
Trakai è stata la seconda, nel Medio Evo.
Per molti anni, anche quando il Granduca regnante aveva già preso sede a Vilnius, Trakai è rimasta la capitale di fatto.

Secondo una leggenda, Trakai venne fondata dal Granduca Gediminas dopo una vincente battuta di caccia.
Il Granduca trovò bellissimo questo posto e decise di costuirci un castello – non distante da Kernavė che allora era la capitale.
Il nome ‘Trakai’ appare per la prima volta in un documento scritto nel 1337 dai Cavalieri Teutonici, che erano soliti fare molte scorribande in zona ed erano quindi il pericolo principale da cui difendersi.

Nel 1409 è stata una delle prime realtà locali della Lituania ad avere riconosciuti i propri diritti attraverso il Diritto di Magdeburgo – la raccolta di norme, cioè, che regolava l’autonomia interna nelle città e nei villaggi in area germanica (Sacro Romano Impero).

Trakai è sempre stata multinazionale: l’hanno abitata Lituani, Karaiti, Tatari, Russi, Ebrei, Polacchi.
Anche oggi la minoranza polacca e quella russa costituiscono una parte importante della popolazione residente (rispettivamente il 19% e il 9%).
Trakai è detta Troki in polacco, Trakáj in bielorusso, Trok in yiddish, Trocken in tedesco.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, più di 5.000 ebrei abitanti nel circondario vennero trucidati.
Dopo l’annessione all’Unione Sovietica, molti abitanti polacchi preferirono trasferirsi nella Madrepatria.

Il castello di Trakai

Trakai è costruita sull’acqua. E’ infatti circondata da 5 laghi (Luka, Totoriškės, Galvė, Akmena, Gilušis).
Il suo castello è su un isola, facilmente difendibile quando venne costruito, oggi facilmente raggiungibile tramite una doppia passerella di legno. E’ l’unico castello di questo tipo ancora esistente nell’Europa dell’Est.
La vista del castello è splendida, sia d’estate che d’inverno.

Quello attuale è uno dei due castelli che esistevano un tempo.
E’ stato ricostruito in buona parte nel XX secolo, ad opera prima dei polacchi e poi dei lituani, visto che era stato abbandonato e caduto in rovina.
I lavori sono terminati soltanto negli anni ’90.

Ha belle mura e torri e un meraviglioso cortile interno.
Alcune stanze sono visitabili, ma degli arredamenti di un tempo è rimasto molto poco.
Ci sono anche delle esposizioni permanenti, con una serie di traduzioni in più lingue, di medio interesse.

E’ al castello di Trakai che ho imparato chi sono i Karaiti e i Tatari.
E’ a Trakai che ho mangiato i migliori Kibinas che ho provato in Lituania.

***

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