Società · Statistiche

Stranieri in Lituania (statistiche lituane #7)

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Sono molti gli stranieri che vivono in Lituania?
Come si trovano?
E cosa ne pensano i lituani ? La loro opinione è diversa da quella degli italiani?

La mia esperienza personale è molto parziale e non mi è sufficiente per rispondere a queste domande.
La vita degli espatriati – come me – è infatti una vita peculiare: la loro socialità è filtrata e spesso corre parallela rispetto a quella degli autoctoni.
Inoltre, il rischio di isolamento è ancora più grande se la lingua locale è difficile da comprendere.

Guardandomi attorno e parlando con i miei amici lituani, mi sono comunque fatto un’opinione al riguardo, in 5 punti:

  • La società lituania è ‘bianca’. La pelle delle persone è molto diversa da quella di Bologna, dove il mosaico è molto più colorato. Le uniche eccezioni di cui mi sono accorto sono nel mondo del basket e della musica pop
  • La comunità straniera è comunque in crescita nella Capitale, grazie soprattutto alle richieste del mercato del lavoro locale. Il sistema universitario sconta invece ancora qualche ritardo in fatto di attrattività
  • L’eco della crisi migratoria nel Mediterraneo arriva molto attutita a queste latitudini. Molto più rilevante è il flusso di ingressi dall’Est Europa – sia di migranti economici, sia di richiedenti asilo. C’è un certo malcontento in alcune fasce della popolazione, rispetto alla poca attenzione dedicata a queste frontiere da parte di Bruxelles
  • Desta attualmente più preoccupazione l’emigrazione di lituani all’estero che l’arrivo di stranieri in Lituania. Del resto, qualcuno comincia a porre il tema se ed in che misura l’immigrazione potrebbe risolvere i problemi causati dalla decisione di trasferirsi altrove da parte di molti [giovani] lituani. C’è consapevolezza che la Lituania non è molto ambìta: a questo riguardo, ho sentito la storia di un gruppo di migranti portati in Lituania attraverso il canale europeo della relocation che, pur di non rimanere nel Paese, hanno sequestrato un bus per andare nella molto più accogliente Svezia
  • Cominciano a svilupparsi anche in Lituania movimenti di chiusura verso l’esterno – del tipo ‘La Lituania ai lituani’. Ho visto, sui social media, anche un paio di denunce di intolleranza e razzismo

Statistiche ufficiali

Eurostat conferma che la Lituania non è un Paese d’immigrazione:

  • Nel 2017, l’incidenza di stranieri sulla popolazione residente è dell 0,7% (in Italia è più di 10 volte maggiore, pari allo 8,3%)
  • Nel 2017, il 95,5% delle persone residenti in Lituania è nata in Lituania (90,0% in Italia)
  • Nel 2016, soltanto 176 persone straniere (77 maschi e 99 femmine) hanno acquisito la cittadinanza lituana. Si tratta del valore di gran lunga più basso di tutti i Paesi dell’Unione Europea; in Italia sono stati 201.591

Opinioni

Secondo Eurobarometro, a ottobre 2017, 2 lituani su 3 (67%) pensano di non essere bene informati sulle problematiche dell’immigrazione e dell’integrazione.
Tra gli italiani la situazione è simile, anche se leggermente migliore (62%).

Netta è invece la differenza tra lituani e italiani in merito alla suddivisione tra immigrazione regolare e immigrazione irregolare: mentre a Vilnius il 46% è convinto che gli stranieri presenti nel Paese siano soprattutto in regola, a Roma soltanto il 16% condivide questa idea.

Sia in Lituania che in Italia, del resto, gli intervistati tendono a sovrastimare la presenza di cittadini stranieri sul proprio territorio.
Lo scarto tra percezione e dato ufficiale è però significativamente più grande tra gli italiani che tra i lituani.

Allo stesso tempo, mentre in Italia il 51% delle persone racconta di interagire quotidianamente con almeno uno straniero, la stessa quota crolla al 6% in Lituania. Lo straniero è una presenza rarefatta sulle sponde del Neris.
Ancora, pur rimanendo una minoranza, molti più italiani che lituani raccontano di avere nella propria rete familiare e/o amicale almeno uno straniero (rispettivamente 34% e 19%).

Ma questa esperienza non si tramuta in comfort: mentre gli italiani si sentirebbero soprattutto a disagio ad avere un immigrato come amico, collega, vicino, dottore, componente familiare o capo sul lavoro, i lituani sarebbero, al contrario, prevalentemente a proprio agio.
Entrambi sono, comunque, sotto la media europea.

Conferma questo quadro la netta prevalenza di italiani che considera l’immigrazione principalmente un problema (51%, contro il 6% che la considera innanzitutto un’opportunità); tra i lituani queste percentuali sono, rispettivamente, del 28% e del 26%.

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Altre statistiche lituane:

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